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Incentivi riqualificazione energetica e ristrutturazioni

INCENTIVI PER LE RISTRUTTURAZIONI E LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA: SI APRE UNA NUOVA FINESTRA FINO AL 2021

Legge di Stabilità 2017 ( meglio conosciuta come Legge Finanziaria) in via di approvazione (i passaggi parlamentari e l’approvazione definitiva della Legge di bilancio devono avvenire, come sempre, entro il mese di Dicembre), contiene novità davvero importanti ai fini dello stimolo dell’attività economica legata all’Edilizia, ed alla sensibilizzazione all’efficientamento energetico, nonché sismico, degli edifici.

Vengono prorogati, infatti, gli incentivi ristrutturazione previsti in scadenza al 31/12/2016, il cui termine avrebbe sicuramente creato un forte deterrente agli investimenti in un periodo di prolungata incertezza e mancata inversione di tendenza come questo.

La scadenza naturale prevista viene, quindi, prorogata fino al 31/12/2021, dando l’opportunità di investire a chi fin’ora avrebbe voluto, ma non aveva potuto farlo.

Detrazioni ristrutturazioni: rimangono al 50% ?

La risposta è si: le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni vengono confermate nella misura del 50%, ripartite in un periodo di 10 anni. Ciò vuol dire che, se ristrutturiamo casa (lavori intesi come interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo: quindi sostanzialmente tipologie di ristrutturazione e lavori completi, con spostamento di tramezzature interne e/o rifacimento impianti con una pratica di asseverazione da parte di un tecnico), il 50% dell’investimento affrontato potrà essere totalmente detratto dalle imposte in 10 quote annue, con un tetto massimo di importo dei lavori di 96000 Euro.

Detrazioni per Riqualificazione Energetica: cosa cambia

Sostanzialmente nulla per gli interventi di Riqualificazione Energetica delle singole Unità Immobiliari: potrà essere sempre detratta la percentuale già alta del 65% dell’importo dei lavori volti a migliorare l’efficienza energetica: ciò rientrando nei limiti di consumo di energia previsti nelle apposite tabelle ministeriali ridotti del 20% per gli interventi riguardanti gli involucri o impianti, oppure per la sola sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione o pompe di calore, infissi e altri interventi riconosciuti).
Per i condomìni, invece, l’ecobonus viene portato fino al 70% qualora, oltre a interventi che interessino almeno il 25% della superficie del condominio, venga raggiunta la “qualità media”, così come stabilita dal Decreto per l’efficienza energetica degli eidifici del 26 Giugno 2015. Per qualità media ( quindi la faccina neutra riportata sulla Certificazione Energetica), si intende un edificio che raggiunga il seguente valore di consumo di Energia Primaria: EP < 1,7* EPH,nd,limite (2019/21). Ossia, che l’edificio sottoposto a ristrutturazione, raggiunga un valore di consumo di Energia Primaria pari a non più di 1,7 volte quello del limite stabilito per gli edifici di nuova costruzione dal 2019 (edifici pubblici) / 2021 (edifici privati); dei limiti, quindi, molto stringenti, dato che sulle definizioni e sul Certificato Energetico, tali valori di EP limite 2019/2021 corrispondono agli Edifici ad Energia quasi Zero.
Sempre per i condomini, tali detrazioni arrivano ben al 75% nel caso che il miglioramento riguardi sia la climatizzazione invernale che quella estiva (raffrescamento).

Sistema bonus: le novità

Si parte da una detraibilità del 50% degli importi: ma, se l’adeguamento sismico comporterà il miglioramento di due classi di rischio, l’importo detraibile sarà del 70%  (ed 80% e 85% in caso di interventi in condomìni), con un limite di 96000 Euro di importo dei lavori.
Novità molto importanti riguardano, inoltre, oltre agli importi delle detrazioni, il periodo di dilazione delle detrazioni, ora in 5 anni e non più in 10 (rientro molto più rapido dell’investimento), l’estensione come detto ai condomini ma anche alle seconde case ed alle attività produttive.
Le agevolazioni per la riqualificazione energetica sono estese, infine, anche agli alberghi, con un importo delle detrazioni in questo caso del 30% delle lavorazioni.